Congresso Agorà 2025: novità, riflessioni e nuove frontiere della medicina rigenerativa

Il Congresso Agorà di Milano 2025 ha riunito medici e aziende leader della medicina estetica, presentando innovazioni scientifiche e nuovi presidi per la rigenerazione cutanea. Tra le novità, un prodotto ibrido a base di acido ialuronico e acido polilattico, pensato per stimolare il collagene e migliorare la qualità della pelle. La Dottoressa Franca Tantussi riflette sull’evoluzione della professione: dai congressi intimi degli esordi ai grandi eventi fieristici di oggi, dove innovazione e social si intrecciano. Un racconto tra esperienza, cambiamento e passione costante per una medicina estetica più moderna e consapevole.
Agora Aesthetic Medicine International Congress - Milano

Medicina Estetica in evoluzione: il Congresso Agorà e il ritorno alla rigenerazione

Come ogni anno si rinnova a Milano l’appuntamento con il Congresso di Medicina Estetica Agorà, punto di riferimento per medici e aziende del settore. La nuova sede all’interno del MiCo di CityLife ha accolto un numero impressionante di professionisti e realtà internazionali, confermando il ruolo centrale di questo evento nel panorama scientifico europeo.

Molte e di alto livello le comunicazioni scientifiche: alcune hanno introdotto innovazioni importanti, altre hanno confermato l’efficacia di procedure consolidate ma sempre più raffinate. Gli espositori delle aziende leader nel mercato mondiale hanno presentato novità accattivanti e promettenti. In alcuni stand, i medici testimonial hanno risposto alle domande dei colleghi come vere e proprie “star” — fino alla presenza di una celebrità reale, Belen Rodriguez, ospite di una nota catena di farmacie italiane.

Franca Tantussi Agora Aesthetic Medicine International Congress - Milano

Un nuovo prodotto per la medicina rigenerativa

Oltre all’aspetto scientifico, i congressi rappresentano anche un’occasione per la presentazione di nuovi presidi medici in campo estetico. Tra le novità di quest’anno mi ha particolarmente incuriosito un prodotto ibrido per la terapia rigenerativa, nato dalla combinazione di acido ialuronico e acido polilattico.

L’acido ialuronico non ha bisogno di presentazioni. L’acido polilattico, invece, è approdato nella medicina estetica più di vent’anni fa e, dopo un periodo di minore utilizzo, sta oggi conoscendo una nuova stagione di impiego come biostimolatore del collagene. Agisce migliorando la skin quality e favorendo un riposizionamento armonioso dei volumi del viso.

Personalmente, non amo utilizzare l’acido polilattico per i trattamenti del viso, mentre lo trovo molto efficace nella correzione della lassità cutanea del corpo — in particolare su braccia, addome e interno cosce — e sempre più richiesto per l’aumento e il sollevamento dei glutei.

L’introduzione di questo nuovo prodotto ibrido nel campo della medicina rigenerativa mi incuriosisce molto, e credo che presto lo sperimenterò su pazienti con caratteristiche specifiche: volti leggermente svuotati ma segnati da rughe profonde e diffuse, tipiche dell’elastosi solare. In questi casi è fondamentale stimolare la produzione di collagene, la proteina strutturale essenziale per la compattezza e la vitalità della pelle.

Tra passato e futuro della Medicina Estetica

Partecipare al Congresso Agorà, e ad altri eventi simili, mi regala sempre emozioni contrastanti. Da un lato, l’entusiasmo per l’innovazione; dall’altro, un lieve senso di nostalgia per i primi anni di questa disciplina. Più di trent’anni fa i congressi si svolgevano in hotel, in sale raccolte, tra pochi medici pionieri della medicina estetica: eravamo tutti giovani e animati da una curiosità genuina.

Oggi i convegni si tengono in grandi spazi fieristici come il MiCo di Milano o la Nuvola di Roma, con migliaia di partecipanti, tra cui una nuova generazione di medici molto social: dottoresse che sembrano uscite dalle pagine di Instagram o colleghi che paiono modelli di Dolce & Gabbana.

Io non sono più la giovane dottoressa carina di allora — anzi, sono decisamente agé — e un po’ soffro il confronto con i tempi passati. Ma non mollo: non mi sento da meno, perché posso contare su anni di esperienza e sulla fortuna di aver avuto un mentore straordinario, il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, il fondatore della Medicina Estetica in Italia. È lui che mi ha insegnato questo mestiere che amo profondamente, e che mi ha regalato una carriera ricca di soddisfazioni.

La cosa più bella è ritrovarsi, in occasioni come queste, con i colleghi di allora: ci lega una stima reciproca e un affetto autentico, maturato nel tempo e rafforzato dall’esperienza condivisa. Spero che arrivi il più tardi possibile il momento in cui mi dirò: “Franca, resta a casa…”