Capelli bianchi: si possono davvero prevenire? La parola alla dermatologa
L’imbiancamento dei capelli è un fenomeno naturale legato all’età e alla genetica, ma anche influenzato da fattori esterni come stress, fumo e carenze nutrizionali. In questo articolo, la Dottoressa Franca Tantussi, dermatologa e specialista in medicina estetica, spiega cosa succede ai follicoli piliferi durante l’invecchiamento, quali sono le reali possibilità di prevenzione dei capelli bianchi e quali trattamenti avanzati possono ritardarne la comparsa, migliorando al contempo la salute complessiva del cuoio capelluto.
Quali sono le cause dell’ingrigimento dei capelli?
L’ingrigimento è un processo naturale, influenzato da invecchiamento e predisposizione genetica. Ogni follicolo pilifero ha un “orologio melanogenico” che regola la produzione di pigmento (melanina): funziona al meglio fino ai 45 anni, per poi rallentare.
Con il tempo, le difese contro lo stress ossidativo endogeno si riducono e i follicoli subiscono danni cellulari, con conseguente ridotta produzione di melanina.
Anche lo stress ossidativo esogeno – come fumo, raggi UV, stress emotivo e carenze di vitamine e minerali (vitamina B12, ferro, vitamina D3, rame) – contribuisce all’imbiancamento.

Cosa succede nei follicoli? I meccanismi patogenetici
I capelli bianchi si manifestano quando la melanina all’interno del fusto si riduce o scompare.
Con l’età, si verifica una diminuzione nella sintesi di melanina nei melanociti del bulbo e nel trasferimento ai cheratinociti. Anche il numero di melanociti attivi si riduce, così come la capacità delle cellule staminali di rigenerarsi e avviare nuovi cicli pigmentanti.
Questo accade perché la produzione di pigmento (melanogenesi) avviene solo durante la fase Anagen (crescita) del capello e si interrompe nelle fasi Catagen e Telogen.
Come prevenire i capelli bianchi?
Il modo più efficace è contrastare lo stress ossidativo, sia interno che esterno.
Ecco alcune strategie:
- Stile di vita sano: evitare fumo, stress eccessivo ed esposizione solare prolungata
- Integrazione antiossidante: vitamine, minerali e nutrienti mirati
- Trattamenti medici rigenerativi: infiltrazioni sottocutanee con acido ialuronico, polipeptidi, esosomi, PRP (plasma ricco di piastrine) e cellule staminali autologhe; carbossiterapia: iniezione di CO₂ per stimolare vasodilatazione e ossigenazione dei tessuti
Tutti questi trattamenti non solo aiutano a prevenire i capelli bianchi, ma favoriscono anche una chioma più sana, folta e vitale.
Quali sono i principi attivi più promettenti?
- Taxifolina: flavonoide di origine vegetale con forte azione antiossidante
- Biopeptidi: sostanze che stimolano le funzioni cellulari
- N-acetil tirosina: precursore della tirosina, utile alla sintesi della melanina
E la ricerca farmacologica?
Alcuni farmaci biologici usati per malattie autoimmuni hanno portato alla regressione della canizie in pazienti, con ritorno spontaneo del colore naturale. Tuttavia, il loro uso per fini estetici è considerato sproporzionato.
Un altro composto promettente è la luteolina, efficace nei test su modelli animali, ma non ancora disponibile come trattamento clinico.
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